iiiFnSym 0 1 iiiFnSym 1 2 iiiFnSym 2 3 iiiFnSym 3 4 iiiFnSymT 0 T 1 Si veda Hoffner H.A. 1997a, 168-169 con discussione. Rieken E., pers. comm., (03/2025): “und er schaut ihm auf (das) Hauses (freischwebender Genitiv)”. iiiFnSymT 1 T 2 Si tratta di omicidio colposo o non intenzionale. Si veda Marazzi M. 1993a, 434-435 e Dardano P. 2002a. iiiFnSymT 2 T 3 Per una discussione sulla lettura logografica e relativa traduzione si veda Landsberger B. 1950b, 350; Güterbock H.G. 1956a, 98 n. O; Starke F. 1996a, 153 con n.54 e Weeden M. 2011a, 244-250, seguiti p.es. da Miller J.L. 2013a, xiii. iiiFnSymT 3 T 4 Sulla traduzione del termine unattalla- come “mercante” si veda la discussione in Haase R. 1978b, 217 e Yakubovich I. 2010a, 240 con n. 41. iiiFnSymT 4 T 5 Sui concetti di persona “libera” e “non libera” così come dello status sociale relativo si veda l'introduzione alla presente edizione. iiiFnSymT 5 T 6 Lett. “Se qualcuno di una persona la sua testa colpisce”. iiiFnSymT 6 T 7 Riforma apparente o reale di una norma consuetudinaria o legale in vigore in precedenza. Si veda Archi A. 1968a, 61-63 con bibliografia di riferimento. iiiFnSymT 7 T 8 CTH 292.2 cl. 84: paese di Arzawa. iiiFnSymT 8 T 9 La versione CTH 291.2 (i.r.) riporta come valore il compenso annuale anziché mensile. Si veda Floreano E. 2001a, 226. iiiFnSymT 9 T 10 Per luli(ya)- vedi CHD L/N, 80; HED 5, 111-112; HEG L/M, 72-73; Kloekhorst A. 2008b, 533-534. Alternativamente a “stagno” si veda Friedrich J. 1959b, 23 “Wasserstelle”; Imparati F. 1964b, 47 “bacino d'acqua”; Schuler E. von 1982b, 101 “Wasserbecken”; Hoffner H.A. 1997a, 286 “basin, pond”. iiiFnSymT 10 T 11 Riforma apparente o reale di una norma consuetudinaria o legale in vigore in precedenza. Si veda Archi A. 1968a, 61-63 con bibliografia di riferimento. iiiFnSymT 11 T 12 Sulla base della versione CTH 291.2, manoscritto A, ci aspetteremmo di integrare e tradurre in questa lacuna sia AGRIG (l'inversione di due termini tra versioni diverse non costituisce un problema perché attestato varie volte) che la forma verbale pittenuzi. Tuttavia lo spazio rilevabile dalla foto sembra coprire ca. 3 segni, troppo pochi anche solo per il verbo. Infatti Hoffner H.A. 1997a, 43 con n. 109 propendeva per integrare soltanto un da-a-i. Pur con riserbo, qui manteniamo la traduzione del verbo pittenuzi – ipotetica ma basata sulla versione tarda – per esplicitare una possibile interpretazione della legge in questione. iiiFnSymT 12 T 13 Raramente il dat.-loc. (qui con Akk. INA) indica una durata temporale, ma in questo caso ci sembra la soluzione più verosimile. Si veda Hoffner H.A. – Melchert H.C. 2024a, 342. iiiFnSymT 13 T 14 Espressione molto discussa e variamente interpretata. Si veda Marazzi M. 2023c, 195 con n.1 e 215-217 quando pone a confronto questa legge con le precedenti HL 28 e 35 (così già Archi A. 1968a). Marazzi mette in connessione il “lupo” e l'assenza di qualsiasi risarcimento con la pratica del matrimonio via rapimento: se un uomo fa fuggire una donna (senza ottenerla, legge 28, o senza pagare il kusata, legge 35), le conseguenze ricadono all'interno del diritto ittita; ma se il matrimonio in sé avviene attraverso il rapimento (legge 37), le conseguenze ricadono all'interno del diritto naturale, con il rapitore come “lupo” e il diritto ittita che non prevede alcuna compensazione. iiiFnSymT 14 T 15 Cfr. Waal W. 2023b, 199. iiiFnSymT 15 T 16 Rispetto alle versioni posteriori, la versione antico-ittita è l'unica con ANA: “al/nel (sotto il controllo del) palazzo”. iiiFnSymT 16 T 17 CHD L, 5b. iiiFnSymT 17 T 18 Hoffner H.A. 1997a, 292 “to purify (ritually)” Kloekhorst A. 2008b, 638-639; CHD P, 169b. Si noti come possa anche significare “castrare”, vedi successivo cl. 297 con nota. iiiFnSymT 18 T 19 Il termine iwaru compare in altre leggi come “dote” assegnata dal padre alla figlia. In questo caso non è chiaro se la terra posseduta dall'uomo derivi da una dote, come possibile. Per questa interpretazione si veda Hoffner H.A. 1997a, 190-191. iiiFnSymT 19 T 20 Kloekhorst A. 2008b, 204-205. iiiFnSymT 20 T 21 Kloekhorst A. 2008b, 204-205. iiiFnSymT 21 T 22 La legge inizia stranamente senza il canonico takku “Se…”. iiiFnSymT 22 T 23 Ci sfugge la precisa condizione sociale di questa figura. Per la traduzione si segue HW2 III/2, 609-611 e Kloekhorst A. 2008b, 345. Si veda anche l'analisi in Klinger J. 1992a, 189-191, il quale esamina anche l'equivalente accadico ASĪRU (Güterbock H.G. 1972a, 96; CAD A, 331-332), conservato in KBo 6.4 (CTH 291.PT), motivo per il quale hippara è stato così tradotto: “Eingesperrter” Friedrich J. 1959b, 33, 98; “recluso” Imparati F. 1964b, 65, 236; “captive, prisoner (enslaved class)” Hoffner H.A. 1997a, 277. iiiFnSymT 23 T 24 Probabilmente in riferimento ai hippara come “corporazione” in quanto impossibilitati a condurre affari di qualsiasi tipo, vedi legge precedente. Cfr. HW2 III/2 610a. iiiFnSymT 24 T 25 Al GIŠ segue un segno di difficile interpretazione. Per una discussione si veda Güterbock H.G. 1973b, 75-76. iiiFnSymT 25 T 26 Lett. “Alla sua porta”. iiiFnSymT 26 T 27 Secondo CHD Š, 52b. L'espressione e il suo uso in questo contesto sono dubbie. Difficilmente, tuttavia, ci sembra che si possa parlare di un tipo di punizione per un'omissione commessa, quanto, piuttosto, di un modo per registrare che debba essere oggetto di esenzione. Si veda anche Waal W. 2022c, 84 con l'appendice etimologica di Kloekhorst. iiiFnSymT 27 T 28 Forse un tipo di lana o il vello di una pecora, si veda CAD Š/III, 57-64. iiiFnSymT 28 T 29 Per una contestualizzazione cronologica si veda Archi A. 1968a, 60. iiiFnSymT 29 T 30 Per una contestualizzazione cronologica si veda Archi A. 1968a, 59-61 con bibliografia di riferimento. iiiFnSymT 30 T 31 Secondo Hoffner H.A. 1997a, 67-68. Tuttavia la frase in questione è ambigua: se quelli riuniti in assemblea sono solo gli uomini di Ḫattuša possiamo anche intendere che il re li dispensa dal servizio come gli uomini menzionati nel paragrafo precedente. Tuttavia preferisco pensare che l'assemblea fosse qui costituita da tutti gli uomini in quel momento sotto il controllo del padre del re (anche gli uomini menzionati in Abs. 58). Tutti loro, come gli uomini di Ḫattuša, sono, da ora in poi, tenuti a svolgere il servizio šaḫḫan. iiiFnSymT 31 T 32 Contra eki “ghiaccio”. Si veda Hoffner H.A. 1997a, 193; Goedegebuure P. 2014a, 112-113 con discussione, e 189; Hoffner H.A. – Melchert H.C. 2024A, 202-203, 525. iiiFnSymT 32 T 33 Il senso di questa legge è ovviamente duplice, non solo risarcire il furto ma anche evitare che la vittima del furto tenti di approfittarsi della situazione affermando la sottrazione di un toro. iiiFnSymT 33 T 34 Starke F. 1995a, 24. Riguardo iuga-, šaudišt-, dayuga- in questa legge come nella precedente e seguenti, si veda Starke F. 1995a, 25-29 e Hoffner H.A. 1997a, 280, 297, 301. iiiFnSymT 34 T 35 Letteralmente “purifica”: Hoffner H.A. 1997a, 292 “to purify (ritually)” Kloekhorst A. 2008b, 638-639; CHD P, 169b. Diversamente Friedrich J. 1959b, 39 con n. 1 e Imparati F. 1964b, 75 con n.2 e 253-254 che interpretavano una cancellazione di un marchio di proprietà tinto sulla pelle dell'animale. Qui invece seguiamo Güterbock H.G. 1961e, 76, ripreso da CHD P, 173a, il quale notava come ad essere purificati fossero solo uomini e animali maschi, la cui castrazione svalutava il castrato e prevedeva di conseguenza una pena più severa. iiiFnSymT 35 T 36 CHD Š, 62b; Hoffner H.A. – Melchert H.C. 2024a, 164. iiiFnSymT 36 T 37 Beckman G. 1999a, 161 e n. 6. iiiFnSymT 37 T 38 Per il verbo turiya- propendiamo per un meno vincolante “imbrigliare” anziché “aggiogare”. Altrimenti Friedrich J. 1959b, 41; Imparati F. 1964b, 81; Schuler E. von 1982b, 109; Hoffner H.A. 1997a, 304. iiiFnSymT 38 T 39 Lett. “suo”. iiiFnSymT 39 T 40 La resa ŠAḪ NIGA e la relativa traduzione “maiale ingrassato” rende meglio la contrapposizione con la legge successiva, laddove per il “maiale da cortile”, quindi magro, è prevista una pena dimezzata. Si veda Friedrich J. 1959b, 43 “ein fettes Schwein”; Imparati F. 1964b, 87 “porco ingrassato”; Schuler E. von 1982b, 110 “Mastschwein”; Hoffner H.A. 1997a, 326 “fattened pig”. iiiFnSymT 40 T 41 Imparati F. 1964b, 87; Collins B.J. 2006b, 158; Hoffner H.A. – Melchert H.C. 2024a, 185 n. 445. Contra “Schwein des Torhauses” Friedrich J. 1959b, 45; Schuler E. von 1982b, 110. iiiFnSymT 41 T 42 Equivalenti a ½ siclo di argento secondo Floriano E. 2001a, 218. con n. 28. iiiFnSymT 42 T 43 Puhvel J. 2007d, 63-65. Con sfumature diverse Friedrich J. 1959b, 47, 103 “vorher(?)” e Schuler E. von 1982b, 111 “vorher”; Imparati F. 1964b, 91 “sulla soglia” con nota 266: “nell'accingersi a compiere il furto, ma prima di essere entrato nella casa” e commento a p. 266. iiiFnSymT 43 T 44 Per la traduzione del termine taišzin abbiamo optato per un termine indicante un edificio da connettere con il successivo IN.NU.DA “paglia, fieno”.Per un'interpretazione diversa si veda Friedrich J. 1947a, 295; Friedrich J. 1959b, 49, 134 “Schuppen(?)”; Imparati F. 1964b, 272 “capannone”; Schuler E. von 1982b, 112 “Scheune”; Hoffner H.A. 1974a, 34; Hoffner H.A. 1997a, 301 “shed(?)”. iiiFnSymT 44 T 45 Sulla base della collazione di KBo 22.61 su fotografia (hethiter.net/:fotarchHW202545) rimane traccia di un cuneo verticale che risulta essere parte del colofone poiché inserito dopo la fine del testo e all'inizio di un paragrafo vuoto alla fine della IV colonna. Si veda Waal W. 2015a, 258.